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AS ROMA 1927 DA 80 ANNI MOLTO PIU' CHE UNA SQUADRA DI CALCIO....

Lo Spazio Del Romanista

Stefano Sittinieri

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Questo blog è stato creato da me e la mia ragazza Veronica per condividere con tutti la nostra grande passione: LA ROMA

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L'ANGOLO GIALLOROSSO

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April 12

RIUSCIREMO MAI A CAPIRE??

Scrivo in questo mio spazio dopo averlo trascurato per diverso tempo e torno a scriverci dopo la pesante sconfitta nel derby ma sinceramente non ho alcuna voglia di scrivere di calcio e dell'azienda calcio.
Nonostante la mia pazzia per la Roma io sono nato cresciuto e continuo a vivere in una delle 4 provincie abruzzesi, precisamente a Chieti che con L'Aquila condivide per lunghi tratti la storia e le vicessitudini storiche. Sebbene la mia città è stata colpita di riflesso e in maniera lieve dal violento sisma che ha colpito il capoluogo d'Abruzzo nella notte tra domenica e lunedi, il cuore di tutti noi abruzzesi è stato messo a dura prova. Questo terremoto infatti oltre a provocare 300 morti, migliaia di feriti e decine di migliaia di sfollati ha sconvolto il cuore di una regione che si è sempre contraddistinta per bontà, calma e solidarietà oltre che per un sentito sentimento di appartenenza alla propria terra con un orgolgio e sicurezza fortemente raidcati nella nostra educazione ricordandoci che di certo c'è solo la morte.
L'Aquila dicevamo, una città relativamente piccola dove si raggruppano per la maggior parte i giovani della nostra regione che frequentano lì le numerose facoltà tra tutte ingegneria, e proprio da questi ci sono i morti che non ti aspetti, giovani tra i 20 e i 30 anni che sono li a studiare e che tutto ad un tratto si ritrovano morti sotto le macerie, personalmente ho tanti amici che studiavano e studiano lì e mi posso ritenere fortunato nel mio piccolo perchè di loro non ho perso nessuno ma se vado in fondo e non ragiono in modo egoistico mi accorgo che vicino a me ci sono persone che hanno perso un figlio e ancora un po più lontano da me, più precisamente 83 km ci sono famiglie intere distrutte o dalla morte o nella migliore delle ipotesi perchè non hanno più nulla ma sono ancora vive. Le immagini che nessuno di noi vorrebbe vedere una mamma e una figlia abbracciate sotto le macerie prive di vita o anche una mamma che fa da scudo con il suo corpo per difendere la propria figlia, bambini di 7 8 anni trovati morti e chi piu ne ha piu ne metta.Tutto questo ci deve far riflettere e anche tanto, bisogna meditare sul fatto che ci sono imprese edili che non fanno bene il proprio lavoro non a fronte di una non capacità ma per avidità e interessi, bisogna pensare alla vita di tutti i giorni e sul come diamo importanza a cose che forse di importanza non ne hanno, bisogna riflettere sul fatto che noi uomini diamo priorità al denaro al lavoro e al successo senza renderci conto che il successo per noi uomini è avere accanto una famiglia che ci vuole bene e bisogna persino riflettere sullo sport che anche con una tragedia cosi grande non ha il coraggio di fermarsi, gia quello che una volta si chiamava sport e ora si chiama BUISNESS . Le mie vogliono essere solo constatazioni e opinioni e non polemiche che ho sentito molto in questi giorni da parte degli organi di informazione, ma sinceramente a questo punto non ritengo sia utile, certo chi ha responsabilità deve pagare ma cio di cui mi rendo conto personalmente è che io sono fortunato a non trovarmi in una situazione di "sfollato" e da domenica quando torno a casa e vedo accanto a me la mia famiglia, il mio letto, i miei vestiti, la mia doccia alzo gli occhi al cielo e ringrazio Dio.
Infine dico che sebbene non sia possibile tornare indietro, questa immane tragedia non resti solo un ricordo ma che sia stimolo di vera riflessione affinchè la nostra società, la stessa che noi generazioni di oggi tra qualche anno andremo a trainare sia migliore affinche tutto funzioni nel meglio dei modi e affinche dove è possibile siano evitate tragedie di questa portata.
Concludo con un post trovato casualmente sulla rete di un signore di nome Graziani Gino:
 

Tutti,noi tutti, abbiamo il dovere ASSOLUTO di aiutare ,seguire e NON DIMENTICARE questo popolo che attraverso le furie della natura ha subito a TORTO una drammatica e terribile tragedia.Io mi chiamo Graziani Gino, ho calpestato quelle che sono le macerie di questo strazio che ho PIANTO e Visto con i miei occhi,che ho sentito con il mio cuore nella sua parte più profonda .Il popolo Abruzzese ,popolo DIGNITOSO ma anche FIERO ED ORGOGLIOSO delle proprie origini e della propria regione,purtroppo è distrutto dal dolore per i tantissimi,troppi morti ,per i troppi feriti,per i troppi sfollati e le loro case distrutte,per le troppe famiglie scomparse,tutto questo in pochi attimi,in attimi di terremoto,di terrore,attimi che hanno segnato per sempre ed in modo indelebile la vita di questa onorabile gente . Con il cuore INFRANTO Graziani Gino di COLLERINALDO RIETI.

 
March 12

ROMA-ARSENAL

Torno a scrivere su questo spazio dedicato alla mia squadra del cuore dopo tanto tempo e ahime lo faccio in un momento di sconforto totale.
Ieri sera infatti è avvenuto ciò che tutti noi tifosi giallorossi non avremmo mai voluto, si è infranto il sogno di tutti, il sogno di essere presenti in quella finale nel nostro stadio, il sogno personale di vivere quell'atmosfera che altre generazioni hanno vissuto magari con un altro risultato finale, il sogno di poter arrivare finalmente sul tetto d'Europa e perchè no del mondo.
Nulla da dire alla squadra, l'impegno e l'abnegazione in questa partita è andato oltre le nostre possibilità, gli infortuni e le squalifiche hanno falcidiato tutto cio che di buono era stato fatto nella fase a gironi e resta il rammarico di aver fallito un obiettivo che nonostante tutto e tutti sembrava alla portata. Rosico e anche tanto. Motivi d'orgoglio ce ne sono tanti: orgoglio è per me notare che con 20 milioni di euro la società ha allestito una squadra che comunque offre un calcio spettacolare, è un orgoglio per me vedere giocatori come Pizarro, Tonetto, Aquilani , Juan e il più grande ed immenso dei Capitani che pur di esserci hanno usato tutori e infiltrazioni, orgoglio per me è vedere la SUD e tutto la stadio pieno in ogni ordine di posto che alla fine del match nonostante la sconfitta regala applausi scroscianti e cori da pelle d'oca.
Ho solo una paura adesso, che tutto possa andar perso, che si consideri finito un ciclo come quello di Spalleti che con i mezzi a sua disposizione ha fatto più di un miracolo. Bisogna ripartire subito, a partire da domenica contro la Samp, bisogna centrare a tutti i costi il quarto posto che vuol dire Champions, che vuol dire riprovarci e che soprattutto che vuol dire zittire tutti i critici, tutti quelli che per un ego personale o per secondi fini parlano male di questa società che per cause esterne non ancora riesce a vincere nulla di importante. Purtroppo oggi come oggi, alla luce di questi 4 anni continuiamo ad essere sempre vincitori morali di tutto, ma prima o poi il vento cambierà e anche noi esulteremo per un titolo.
 
January 17

TORINO-ROMA

Scusate il ritardo ma sono stato pieno di impegni di coneguenza ho trascurato un po il blog. Prima di tutto vorrei fare gli auguri di buon anno a tutti, che questo sia un anno felice per noi tutti e vincente per la nostra squadra.
La Roma domani va a Torino, dopo il pareggio dell'Olimpico contro il Milan e la vittoria nel recupero di campionato contro la Sampdoria risale ulteriormente la classifica e si porta a sei lunghezze dal quarto posto che non sono pochi ma nemmeno molti considerando che ci sarà tutto il girone di ritorno con i conseguenti scontri diretti.
Ma veniamo alla partita di domani, la Roma va all'Olimpico di Torino manco a dirlo in emergenza, infatti Spalletti dovrà fare a meno di Doni, Tonetto, Totti, Perrotta e parzialmente di Vucinic che partirà quasi sicuramente dalla panchina, il tecnico toscano però si consola con Menèz che sembra aver recuperato dal problema muscolare che lo affligeva.
Squadra romanista che quindi dovrebbe scendere in campo con Artur tra i pali, Cassetti Mexes Juan e Riise in difesa centrocampo con Aquilani, Brighi e Taddei, Pizarro e Menèz dietro Baptista.
E' inutile ricordare che è di fondamentale importanza vincere visto anche gli impegni molli di Napoli e Genoa. 
December 24

BUON NATALE

Eccoci qua, ancora una volta siamo arrivati al 24 dicembre, giorno prima della festa di un'intera nazione che nonostante tutto e tutti rimane fermamente e fortemente cattolica. In questo giorno simbolo della nascita di Cristo, ognuno di noi fa dei nuovi propositi, sperando sempre che questa festa porti questo o quello. Io personalmente voglio dedicare questo Santo Natale a tutte le persone che vivono come me sulla propria pelle le conseguenze di questa crisi economica figlia di un sistema mondiale marcio e corrotto che pian piano sta facendo cadere anche le ultime certezze che ci erano rimasti quindi:
 
  • IN PRIMIS TANTISSIMI AUGURI A TUTTI GLI OPERAI METALMECCANICI CHE SONO IN FERIE FORZATE COME ME O PEGGIO ANCORA CHE HANNO PERSO IL LAVORO O SONO IN CASSA INTEGRAZIONE;
  • TANTISSIMI AUGURI A TUTTE QUELLE PERSONE CHE NON CE LA FANNO AD ARRIVARE A FINE MESE;
  • TANTISSIMI AUGURI A TUTTE QUELLE PERSONE SOLE CHE PASSERANNO QUESTA VIGIGLIA SOLE;
  • TANTISSIMI AUGURI AI NOSTRI MILITARI IN MISSIONE DI PACE;
  • TANTISSIMI AUGURI A TUTTI I FREQUENTATORI DEL MIO BLOG IN PRIMIS GLI IMMANCABILI AMICI VIRTUALI BARBARA, CRISTINA, PIETRO, FABRIZIO E MARCO E TUTTI GLI ALTRI;
  • TANTISSIMI AUGURI A TUTTI I TIFOSI ROMANISTI
  • TANTISSIMI AUGURI ALLA MIA ROMA CHE IN QUESTA STAGIONE SI TROVA MOLTO INDIETRO MA SONO SICURO CI RISOLLEVEREMO PERCHE' NON BASTA ESSERE BRAVI BISOGNA ESSERE I MIGLIORI.

 

 
 
BUON NATALE A TUTTI
December 22

CATANIA-ROMA 3-2

Si ferma la Roma che dopo un ruolino di vittorie impressionanti cade ahime a Catania contro una squadra e una città che non merita nemmeno la più piccola considerazione.
Spalletti arriva a questo incontro con l'infermeria piena vista l'indisponibilità di Aquilani, Pizarro, Tonetto, Montella, Taddei e Panucci e quindi schiera la formazione forzata con Doni che rientra tra i pali, in difesa da destra a sinistra Cassetti, Juan, Mexes e Riise, a centrocampo vertice basso il solito De Rossi, laterali Brighi e Perrotta trequartista Julio Baptista con Totti e Vucinic davanti.
Dal primo minuto il Catania mette la partita sotto rissa con Baiocco che non sapendo giocare a pallone accende gli animi ad ogni pallone toccato o ad ogni contatto. Dall'altra parte noi non scendiamo proprio in campo, passaggi in mezzo al campo sbagliati, Perrotta goffo e improponibile e come se tutto questo non bastasse dopo 20 minuti Totti si ferma e deve uscire dal campo, lesione muscolare per lui un mese di stop quindi sicuro il forfait contro il Milan. Con questi presupposti non sorprende che la Roma vada al riposo sotto di due gol. Il secondo tempo si apre con il 3 a 0 di Morimoto che ringrazia Cicinho che lo tiene in gioco. A questo punto la Roma ferita nell'orgolgio riapre la partita in 4 minuti con i gol di Vucini e Menèz. Okaka avrebbe il gol del pari ma di testa tira fuori.
Stop che a mio avvisto è meritato ma che personalmente mi fa tanto male perchè avvenuto contro la squadra che personalmente odio di più, il Catania protagonista negli scorsi anni di annate del tutto irregolari: la promozione dalla C1 nel 2001 del tutto irregolare visto l'arbitraggio che fu del tutto irregolare e venduto nella partita di ritorno della finale playoff contro il Pescara, l'anno successivo il ripescaggio in serie B con il conseguente stravolgimento dei campionati di serie B e serie A, il divieto delle trasferte a tutte le tifoserie d'Italia per il caso Raciti, le minacce ai nostri giocatori nell'ultima del campionato dello scorso anno, le dichiarazioni della vigilia di Terlizzi tral'altro bandiera del Palermo fino a qualche anno fa, che consigliava ai compagni di colpire duro Totti per fermarlo e poi l'increscioso episodio delle forbici che qualche steward aveva nel tunnel a fine partita. Di Zenga non parlo nemmeno, mediocre come giocatore visto che non ha vinto mai un cazzo e visto che da grande bandiera che era dell'Inter è stato scaricato in fretta e furia e mandato a giocare alla Sampdoria e ad ogni intervista a fine partita fa il divo e il prezioso, ma chi cazzo si crede di essere so deficiente. La cosa che vorrei far notare è che tutti questi episodi che ho scritto in precedenza sono reali e recenti ma chissà perchè alcun provvedimento viene mai preso contro questa società che rovina il calcio italiano giorno per giorno, mentre se succedono episodi anche di piu lieve entità all' Olimpico subito viene messa in discussione la finale di Champions o la totale tifoseria giallorossa. Sinceramente vedo un' ipocrisia che ha dello scandaloso, come mai gli steward che teoricamente dovrebbero garantire sicurezza bloccano le telecamere all'entrata degli spogliatoi a fine partita? Come mai gli steward mettono le mani addosso ai calciatori giallorossi a fine partita? Come mai c'è questo tipo di tolleranza nei confronti del Catania?
 
December 15

ROMA-CAGLIARI 3-2

CAPARBIETA', CUORE, GRINTA E VOGLIA DI VINCERE....ecco cosa ha dimostrato ieri la mia Roma.
Le pesantissime assenze di diversi giocatori tra i quali Brighi, Pizarro, Aquilani, Taddei e Doni non hanno fermato la squadra giallorossa che inanella la quinta vittoria di fila in campionato ed ora si porta a ridosso del quarto posto se consideriamo anche la partita da recuperare contro la Sampdoria il 14 gennaio. Spalletti come dicevamo in precedenza si deve inventare la formazione ma nonostante cio schiera il solito rombo a centrocampo e quindi parte con Artur in porta, in difesa da destra a sinistra con Cassetti, Juan, Mexes e Riise il solito De Rossi vertice basso, ai lati Perrotta e Cicinho (questa la grossa novità) Julio Baptista dietro le due punte Totti e Vucinic.
La Roma prende subito il pallino del gioco consentendo alla squadra sarda solo tiri da fuori che non impensieriscono Artur, noi invece siamo ben più pericolosi prima con Vucinic che centra l'incrocio dei pali con un fantastico tiro,poi ancora con il montenegrino che scatta sul filo del fuorigioco e a tu per tu con Marchetti tira fuori,  poi con il Capitano Francesco Totti che segna un gol strepitoso con un gran tiro di sinistro che si insacca alla destra di Marchetti, poi con Cicinho si divora il raddoppio da solo davanti al portiere isolano e infine con Baptista che segna un gol annullato per un fuori gioco inesistente. Il secondo tempo inizia con Panucci al posto di Juan e con la Roma che prova a far girare palla con grande svogliatezza e cosi succede che su una punizione di 30 metri Daniele Conti mette la palla sotto l'incrocio dei pali e fa l'1-1 e dopo pochi minuti su un'azione di contropiede Jeda porta in vantaggio gli isolani con la collaborazione di Artur che sembra la copia di Dida in mobilità. Da qui la Roma si sveglia, anche grazie a Spalletti che toglie uno spento Baptista e mette dentro Menèz, il pareggio però arriva grazie a Perrotta che in rovesciata ribadisce in rete un ripallo di testa tra Totti e i difensori del Cagliari. A questo punto la Roma vuole vincere e Spalletti manda in campo Vincenzo Montella al posto di Cicinho mettendo cosi in campo un 4-2-4 e la Roma preme l'acceleratore e si fa pericolosissima con Totti che con uno stupendo cucchiaio centra la traversa e successivamente con un tiro da fuori area di Perrotta che sfiora il palo. La vittoria è nell'aria e viene raggiunta al 91° grazie ad una strepitosa azione di Menèz che fa fuori in velocità il difensore del Cagliari e mette in mezzo un pallone che Montella prova a ribadire in porta ma che viene respinto quasi sulla linea da D'Agostino ma sulla ribattuta Vucinic fulmina tutti con un tiro rasoterra che si insacca alla sinistra del portiere.
3 punti meritatissimi figli di una grandissima voglia della Roma. Vorrei evidenziare su tutti la prova di Perrotta che oltre al gol ha corso per 3 persone, recuperato palloni...i piedi sono quello che sono ma quanto a grinta e voglia questo giocatore non è secondo a nessuno.
Adesso ci aspetta il Bologna mercoledi per gli ottavi di Coppa Italia e poi la trasferta di Catania per concludere nel migliore dei modi questo 2008.
 
December 10

ROMA-BORDEAUX 2-0

SIAMO NELLA STORIA!!!!!!!!!
 
                  
 
Per la prima volta nella nostra storia concludiamo primi il girone eliminatorio della CL, in maniera del tutto meritata dimostrando ancora una volta che siamo una grandissima squadra.
La vittoria di ieri sera è stata stupenda, con una Roma che ha saputo aspettare il Bordeaux che si giocava il tutto per tutto, senza rischiare mai niente e poi alla prima verticalizzazione ha punito i francesi con chi?Manco a dirlo con Matteo Brighi, un ragazzo fantastico, un simbolo di voglia, dedizione e impegno aggettivi che il giocatore riminese si merita tutti, per quello che fatto vedere in questo primo scorcio di stagione, ieri sera terzo gol in CL e altra prova di sostanza con palloni recuperati e inteligenza tattica incredibile. Subito dopo il gol la paura è che la Roma smetta di giocare, ma è proprio lì che ti sbagli, i giallorossi iniziano a pressare si dalla trequarti avversari e non lasciano nè più spazio nè più possibilità di riflettere agli avversari che sono costretti a questo punto a rischiare qualcosa e cosi su un rinvio a centrocampo, Menèz addomestica un pallone e parte a 300 all'ora verso la porta avversaria e arrivato davanti all'area di rigore avversaria regala un cioccolatino a Totti (quello finito quello che non c'ha messo una nota al mondiale e sempre quello non decisivo) che con un tiro di potenza di esterno destro che trafigge il portiere transalpino e facendo 210. A questo punto Caressa direbbe <<Roma 2 Bordeaux niente>>.
Sono euforico, eccitato e pazzamente felice per questa vittoria, per come è venuta e perchè in fondo un pò dopo le prime vittorie avevo creduto di aver perso la mia Roma, quella che puntualmente ho ritrovato in queste 6 partite, una Roma che non molla mai, che corre su tutti i palloni fino al 90° e soprattutto che gioca e diverte. Sono strafelice per il "mio" capitano sempre bersagliato dai critici da quattro soldi, luic'è ancora e ci sarà ancora per molto.
GRAZIE ROMA
 
 
 
 
December 07

CHIEVO-ROMA

MAMMA MIA CHE ROMA!!!!!La Roma ieri a Verona raggiunge la quarta vittoria consecutiva in campionato e la quinta se contiamo anche la vittoria con il Cluji in CL, e per la 4° partita consecutiva non subisce gol confermando che con il rientro di Mexes e Juan al centro della difesa si è ritornato ai vecchi splendori.
Dicevamo quindi vittoria a Verona contro un Chievo che rinuncia a giocare, si arrocca in difesa con dieci giocatori e lascia in attacco solo l'ex Mauro Esposito che dovrebbe far male con la sua velcità in contropiede, cosa che ovviamente non accade in quanto a turno Mexes e Juan lo cancellano. Spalletti deve fare a meno di Tonetto, Aquilani, Pizarro, Vucinic e Okaka e si affida all'albero di Natale con Doni tra i pali, Cicinho al rientro sulla fascia destra (mancava dallo sciagurato autogol di Bologna), Mexes e Juan al centro e Riise sulla fascia sinistra, a centrocampo De Rossi vertice basso di centrocampo, Brighi e Perrotta vertici laterali, Baptista e Menez mezze punte dietro il Capitano Totti. Dopo i primi minuti di studio la Roma è travolgente soprattutto con Menez che fa impazzire la difesa avversaria e prima fa fuori tre giocatori del Chievo e tira in porta ma Sorrentino compie un miracolo e ancora pochi minuti piu tardi si beve Moro e company e mette un pallone che Brighi dovrebbe mettere solo in porta ma clamorosamente tira sulla mano del portiere Clivense. Finise il primo tempo con una Roma arrembante che per suo demerito non ha trovato il gol. La ripresa ricomincia come avevamo lasciato il secondo tempo, la Roma chiude il Chievo nella propria area ma si specchia troppo e cosi dopo alcuni miracoli di Sorrentino, Baptista ha la palla buona per il vantaggio dopo una grandissima azione di Riise che mette il brasiliano in condizione di calciare a porta libera, ma la Bestia invece di spaccare la porta centra Mantovani che salva in calcio d'angolo. Spalletti a questo punto decide di cambiare, fuori Baptista e dentro Taddei, Menèz va seconda punta affianco a Totti e Perrotta fa il trequartista, e proprio il francese servito da un colpo di testa di De Rossi si inventa un gol pazzesco con un calcio al volo di esterno destro che si va a infilare sull'angolino sinistro della porta. Qui la partita si chiude, la Roma amministra, il Chievo non è particolarmente pericoloso, unica nota stonata l'espulsione di Brighi.
Che dire una Roma bellissima, a tratti travolgente, purtroppo a volte si specchia troppo e non concretizza come dovrebbe, ma vabbene cosi con un grande Menèz, un ottimo Riise e un monumentale De Rossi. E' difficile trovare un giocatore negativo, ecco forse cercando il pelo nell'uovo Baptista si è visto un po opaco.
Adesso sotto con il Bordeaux per prenderci il primo posto nel girone di CL.
December 01

ROMA-FIORENTINA

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Terza vittoria consecutiva in campionato, quarta compresa la Champions e la Roma continua a scalare la classifica, soprattutto se pensiamo che la vittoria di ieri è avvenuta con una squadra concorrente al quarto posto e di valore come la Fiorentina.
Spalletti deve rinunciare a Pizarro, Tonetto, Panucci e Aquilani ed all'ultimo perde anche Perrotta infortunatosi nel riscaldamento quindi schiera una formazione quasi forzata con Doni tra i pali, difesa da destra a sinistra con Cassetti, Juan, Mexes e Riise vertice basso del rombo De Rossi, Brighi e Taddei laterali e vertice alto Baptista con Totti e Vucinic in attacco. Il primo tempo è divertentissimo con tutte due le squadre che vogliono vincere e che sfiorano il gol in piu di un occasione. Per noi le azioni pericolose vengono subito al primo minuto con Juan che su calcio piazzato di De Rossi non inquadra la porta con un colpo di testa imperioso, successivamente Totti si libera in area ma il tiro viene respinto da Frey in calcio d'angolo e ancora il capitano che sempre su calcio piazzato di De Rossi incorna e colpisce il palo. Se come dicevamo la Fiorentina nel primo tempo aveva tenuto testa alla squadra capitolina con azioni pericolosissime, nel secondo tempo questo non accade, anzi la Roma è padrona del campo e attacca con piu convinzione e cosi con una splendida azione corale la Roma perviene al gol con il CAPITANO FRANCESCO TOTTI che fa partire un tiro dal limite dell'area che Frey non trattiene. Da qui la Roma prova ad amministrare la partita partendo in contropiede e dopo la traversa di Baptista con un tiro siderale dal vertice sinistro dell'area di rigore, Doni si supera proprio allo scadere sul colpo di testa di Melo.
Che dire, la Roma non è stata splendente ma piacevole, De Rossi era dappertutto, Riise ha giocato una buona partita e Totti sta tornando piano piano ai suoi livelli. Le uniche note dolenti sono Mexes e Cassetti usciti anzitempo per infortuni: il primo contrattura al collo e il secondo distorsione al ginocchio, per il resto sono felicissimo e con il recupero contro la Samp possiamo sognare di riprendere le prime 4 ovviamente non abbassando la guardia e andandoci a prendere subito i 3 punti con il Chievo.
November 27

CLUJI-ROMA 1-3

In questo periodo storico dove l'apparire vuol dire essere qualcuno....in questo calcio sempre più malato con ingaggi stratosferici e giocatori mercenari attaccati solo al denaro e dove lamaglia non conta più niente, la Roma dimostra anche con questa partita chi sono i veri giocatori:
 
 
 

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Il primo giocatore è Matteo Brighi: dopo anni di gavetta in giro per le squadre di seconda fascia dei vari campionati italiani e dopo gli ultimi due anni passati in panchina, il ragazzo di Rimini è diventato titolare inamovibile e giocatore decisivo questa sera in Romania con la prima doppietta in Europa, primi gol in Europa e tante tante palle recuperate.

Il secondo è Francesco Totti, per lui il discorso è diverso, una vita nella Roma ed i numeri parlano per lui: 519 presenze con la maglia della Roma e 209 gol segnati.

Avanti adesso, sotto contro la Fiorentina per riprenderci la posizione che ci compete.

 
 

November 24

LECCE-ROMA 0-3

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Vittoria doveva essere, vittoria è stata addirittura con la cappotta. La Roma espugna Lecce con un secco 3 a 0 e continua la risalita in classiffica con la seconda vittoria consecutiva dopo quella del derby e il terzo risultato utile consecutivo in campionato coninciso con la prima vittoria fuori casa in campionato.
Al di là di Panucci Spalletti, forse per la prima volta quest'anno può scegliere e confermando il rombo di centrocampo propone Doni in porta, in difesa da destra a sinistra con Cassetti, Mexes, Juan e Riise, vertice basso di centrocampo De Rossi poi  Brighi e Taddei vertice alto Julio Baptista e in avanti la coppia Vucinic Totti. La Roma parte a 200 all'ora e va vicinissima al gol subito con Riise che al posto di spaccare la porta da posizione favorevolissima sceglie un piatto che Benussi neutralizza. Questo è solo il preludio al gol perchè oggi Totti è ispirato e proprio dai suoi piedi parte una verticalizzazione che mette Vucinic davanti alla porta, il montenegrino di piatto sinistro realizza l'1-0. Dopo qualche svarione di Doni nei rilanci la Roma decide di non rischiare e spinge sull'acceleratore e sugli sviluppi di un calcio d'angolo un rimpallo mette Brighi in condizione di tirare ma il suo shoot viene deviato da Baptista sui piedi di Juan che a porta libera realizza il 2-0. Il primo tempo si chiude così, mentre il secondo riparte sulla falsa riga del primo con la Roma padrona del campo e del gioco, Taddei torna ai suoi livelli e Brighi ringhia su tutti i palloni e proprio il giocatore nato a Rimini recupera un pallone sulla nostra tre quarti e si fa cinquanta metri di campo prima di dare un pallone d'oro al Capitano che da solo davanti al portiere leccese lo supera con un cucchiaio che sa di tempi migliori. La Roma potrebbe arrotondare ulteriormente il risultato ma la traversa impedisce a Vucinic la doppietta personale e De Rossi con un pregievole tiro al volo non centra la porta.
Il brutto momento sembrerebbe passato, la Roma vince gioca e fa divertitre, il rombo sembra funzionare con il trio d'attacco davvero affiatato che unisce estro, fantasia e potenza, con il rientro di Juan e il miglioramento di condizione di Mexes la difesa è tornata precisa e attenta, Riise sembra aver fatto un passettino in avanti, Matteo Brighi è il meglio. Ora sotto con il Cluji in Romania dove ci giochiamo la qualificazione agli ottavi e poi ancora domenica pronti per un'altra partita tosta contro la Fiorentina anche se a mio avviso con una Roma come quella di Lecce non c'è ne per nessuno. Il Lecce non sarà uno squadrone ma qualche settimana fa ha fermato il Milan sull'1-1 noi non l'abbiamo fatto proprio giocare.
November 19

tanti auguri a me

Oggi è un giorno speciale perchè è il mio Compleanno!!
Torta di compleannoTanti Auguri a MeTorta di compleanno
 Party

auguri amore


 

November 17

ROMA-LAZIO 1-0

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VINCERE E VITTORIA E' STATA. La Roma per una sera torna grande e affonda i cugini laziali con un grandissimo gol della "bestia" Baptista, il secondo in campionato il quarto stagionale.
Andiamo con ordine: Spalletti deve rinunciare a Pizarro e Aquilani quindi vara il il 4-3-1-2 con tra i pali Doni, difesa da destra a sinistra con Panucci preferito a Cassetti e Cicinho, Mexes, Juan e Tonetto a centrocampo De Rossi vertice basso con agli esterni Perrotta e Brighi, vertice alto del rombo con Julio Baptista e davanti la coppia Totti Vucinic. Il primo tempo corre con poche emozioni se si esclude qualche conclusione dell'argentino Zarate, a onor del vero una grande partita la sua, e un colpo di testa di Vucinic su perfetto cross di Panucci che fa fare gli straordinari a Carrizo. Il secondo tempo si apre subito con il gol di Baptista che su un cross con il contagiri di Totti di testa incrocia sul secondo palo, un gol straordinario per fattura, tecnica e potenza atletica. La Lazio prova a reagire con Pandev e Zarate, quest ultimo sfrutta una frittata di Doni che non chiama la palla e si incoccia con Mexes e l'argentino a porta libera prova a ribadire in porta ma il portiere brasiliano con un balzo da felino riesce a mettere in corner. A questo punto la Lazio rimane in dieci per la giustissima espulsione di Ledesma, ma nonostante cio inizia un forcing che porta ad altre 2 3 occasioni per il pareggio, ma la ghiotta occasione per chiudere la partita capita sui piedi di Menèz che solo davanti a Carrizo gli tira addosso.
La Roma gioca una partita tutto cuore, la condizione atletica non è delle migliori e di questo ne risente anche il gioco, ma tutto sommato la vittoria appare meritata visto anche la caparbietà e l'impegno profuso durante la partita. Mexes e Juan sono apparsi impeccabili, Brighi ormai non fa più notizia recupera decine di palloni peccato per i piedi, Baptista tiene palla fa salire la squadra e segna un gol di importanza capitale. Adesso non ci dobbiamo fermare, la classifica è deficitaria e dobbiamo assolutamente risalire quindi non culliamoci sugli allori e pensiamo subito a fare i 3 pt con il Lecce.
November 15

1000visite

1000 visite



 

DENTRO O FUORI

Eccoci qui, anche quest'anno siamo arrivati alla vigilia del derby di Roma, il derby della CAPITALE,
Ogni tifoso romanista, quando ad agosto viene stilato il calendario la prima partita che va a ricercare è proprio questa perchè questa è LA PARTITA. Questa volta però questa partita diventa una partita di capitale importanza per la squadra giallorossa, diciamo che è una partita da dentro o fuori questo visto la nostra classifica e visto che una sconfitta a mio modo di vedere darebbe il colpo di grazia psicologico alla squadra romansista.
Spalletti in vista di domani sera dovrà fare a meno di Pizarro squalificato e di Aquilani infortunato, per il resto recupera Cassetti e ci saranno sia Totti che De Rossi, quest'ultimo giocherà con un tutore sul braccio fratturato in allenamento. La formazione dovrebbe essere Doni tra i pali difesa da destra a sinistra con Cicinho, Juan, Mexes e Panucci, centrocampo a rombo con De Rossi davanti alla difesa laterali Brighi e Perrotta, Baptista questa la novità dietro a Totti e Vucinic.
 
SOLO UN RISULTATO PER UNA PARTITA DA DENTRO O FUORI
 
1 FISSO
 
 
 
November 09

BOLOGNA-ROMA 1-1

 
AL8FUP4CAT5771OCACPHH8UCA0REO34CAMGWJRHCAIZ1Z94CA5LBJ8CCAKJ7N9DCAT5S7YACAHIFQHPCA7C1IBNCA8K4Q5JCAQ8FPXMCAOVPJ14CA7BLZ0DCA8QQN90CA343W31CAIJT073CAI0JLABimagesDa questa partita ci si attendevano in primis i 3 pt e soprattutto la conferma di quello che si era visto in Champions contro il Chelsea. Se la vittoria non è avvenuta a mio modo di vedere la squadra ha giocato bene, non entusiasmando sicuramente ma questo soprattutto a causa di un Bologna rinunciatario in campo con 5 centrocampisti e 4 difensori e con il solo Di Vaio che in pratica è stato inesistente per tutta la gara.La partita di ieri sera mi è sembrata la replica di un Livorno Roma dell'anno scorso dove la Roma fa la partita, completamente padrone del gioco con i difensori Mexes e Juan, straordinario quest'ultimo,  che giocano in pratica sulla linea del centrocampo. Il Bologna si rende pericoloso solo nelle ripartenze e per onestà di cronaca nel primo tempo ci fa tremare e non poco. In questa partita cosi complicata la soluzione sta nel colpo di genio di un campione e guarda caso noi un campione ce l'abbiamo in campo, indossa la maglia numero dieci e festeggia la 400 partita tutte con la maglia della Roma, e questo campione appunto dopo uno svarione della difesa del Bologna in aria di rigore prima manda a farfalle un difensore del Bologna con una finta di tiro al volo e poi insacca alla sinistra di Antonioli. A questo punto sembra fatta, perchè inequivocabilmente il Bologna deve scoprirsi e per di più il raccomandatissimo Mihajlovic manda in campo due punte ed un ala, ma la Roma è pigra e non sfrutta gli spazi anzi, si limita alla circolazione di palla e al possesso della stessa e cosi va a finire che al 91° su un cross senza pretese, Cicinho fa un gollazzo da centravanti insaccando il pallone di testa in tuffo sotto l'incrocio dei pali, peccato che la porta sia quella di Arthur subentrato a Doni infortunatosi alla testa grazie ad uno svarione difensivo manco a dirlo di Cicinho.
A mio avviso la prestazione non è da buttare, c'è stato impegno e pressing asfissiante a centrocampo, il gioco lo abbiamo avuto in mano solo noi tant'è vero che il possesso palla alla fine della partita dirà un inequivocabile 67% per la Roma, a mio modo di vedere sono mancati solo i 3 pt ma sono fiducioso anche se sempre per mio modestissimo parere con questo modulo non abbiamo qualita in mezzo al campo perchè sulle fasce Perrotta e Brighi non sono giocatori in grado di puntare l'uomo e creare superiorità numerica e se fossi stato in Spalletti Menèz l'avrei rischiato nel secondo tempo. Note dolenti gli infortuni di Doni e Mexes, quest'ultimo si saprà dopo la risonanza se ci sarà o meno al derby, e la squalifica di Pizarro perchè diffidato veniva ammonito al 90° per un fallo inutile sulla bandierina del calcio d'angolo del Bologna.
November 05

FINALMENTE

ROMA-CHELSEA 3-1......Si si ho scritto bene la Roma batte il Chelsea e per una sera sveste i panni di Cenerentola e torna LA ROMA.
Per commentare questa partita userò solo una foto:
 

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ADESSO NON FERMIAMOCI....CONTINUIAMO COSI

November 02

ADESSO BASTA

Recita un coro della curva sud "IO CHE PORTO NEL CUORE QUESTI COLORI, LE GIOIE E I DOLORI" ma io sinceramente sono stufo di questa situazione, sono stufo di essere preso in giro tutte le domeniche da tutti perchè credo che io come tutti i tifosi giallorossi non lo meritiamo proprio.
Probabilmente è vero anche io faccio parte di quella fascia di persone che è più che altro ultras da tastiera, in quanto non sono romano e sono impossibilitato ad andare allo stadio tutte le domeniche e/o a seguire la squadra in trasferta, ma vi posso assicurare che la delusione è tantissima e la rabbia anche. Purtroppo dobbiamo aprire gli occhi ed essere obiettivi, la crisi della Roma non è una crisi di risultati solamente ma è una crisi di gioco e di identità di squadra, i giocatori entrano in campo molli e senza motivazioni, la difesa che negli ultimi anni è stata insieme al centrocampo uno dei reparti più forti di Europa è distratta e poco organizzata, non facciamo circolare palla, gli esterni non sono pungenti e non creano superiorita numerica insomma il gioco giallorosso degli ultimi 3 anni non c'è più. A questo punto io mi chiedo: in ogni crisi si individuano le cause e soprattutto i responsbili, e questo a Roma e a Trigoria non sta succedendo e solo ora che abbiamo sfondato il fondo gli addetti ai lavori si stanno rendendo conto che la situazione sta davvero degenerando. L'unico motivo per il quale a Roma non si cercano i responsabili a mio modo di vedere è perchè la responsabilità è di tutti: società, i dirigenti, i preparatori, l'allenatore e i giocatori tutti responsabili in egual modo senza nessuna eccezione perchè ognuno ha sbagliato nel suo campo, ognuno ha le sue colpe e a questo punto dico che sarebbe anche insensato cacciare Spalletti perchè non si risolverebbe nulla.
Partiamo dal principio: estate ultimi a partire con la preparazione atletica, tra i recuperati e non fino ad oggi tutti i giocatori almeno hanno avuto un infortunio muscolare, chi più chi meno grave e questo non si può concepire dopo un mese di campionato; proclami su un Totti recuperato e quindi rischiato in supercoppa contro l'Inter ed ecco che la frittata è fatta visto che fa 3 partite si 30 no; campagna acquisti e trasferimenti completamente sbagliata: apparte Baptista che a mio avviso è un giocatore con la G maiuscola e che non a caso ha firmato l'unica vittoria esterna della Roma e l'unico che si è salvato ieri sera a Torino, il resto degli acquisti rimane un enigma visto che Menez pagato 13 milioni viene da un infortunio importante al ginocchio ed essendo sia giovanissimo sia al primo anno in Italia non può dare cio che il gioco della Roma ha bisogno sulle fasce, Riise non è un terzino adatto al nostro gioco perchè oltre ad addormentarsi molto spesso non è un terzino di spinta come lo puo essere Tonetto ed infine stendiamo un velo pietoso su Loria che non merita nemmeno di essere menzionato come acquisto, Ferrari non era una prima scelta ma sicuramente non era un brocco come questo giocatore del quale capisco il motivo per cui ha visto la serie A solo a 31 anni. I soldi non ce ne erano e quelli che c'erano dovevano essere assolutamente spesi molto meglio, magari puntando di piu sui vari Di Natale e Milito. Spalletti a mio avviso è un allenatore poco di polso e lo è sempre stato ma fino ad ora era andato tutto bene, e il fatto di non essere una persona autoritaria lo paghi appunto quando le cose non vanno e vedi in mezzo al campo cose che non dovresti vedere.
La cosa che voglio che sia assolutamente chiara è che io sono e sarò per sempre un tifoso romanista, amerò e mi sacrificherò per sempre nel mio piccolo per questa maglia che io amo e porto nel cuore e che mai abbandonerò, continuerò a soffrire (quest'anno sarà cosi) per lei e a emozionarmi e gioire per lei, quando andrò all'Olimpico e sentirò le note dell'inno la pelle continuerà ad accapponarsi, continuerò a sentirmi tutt'uno con tutte quelle persone affianco a me ai distinti sud che pur non conoscendole sentirò vicine a me. Perdere ci sta, un periodo storto anche ma l'impegno, la dedizione e la voglia quelle no, non possono mancare per nessuna ragione i numeri parlano 3500 romanisti a Londra, 3000 a Siena e per queste e quelle che sono davanti ai televisori e che magari come me discutono con la fidanzata che la domenica pomeriggio con un sole bellissimo vuole uscire o che sempre come me quando c'è la CL prende 2 ore di permesso per poi recuperarle il giorno dopo. I giocatori, la società e tutti devono dare il massimo, al di la dei risultati l'onore della maglia che si indossa ci deve essere sempre perchè quella è la maglia della squadra che rappresenta la Capitale e quindi inequivocabilmente rappresenta l'Italia intera che è piena di romanisti.
October 24

CHELSEA-ROMA 1-0

Una prova di riscatto e di orgoglio ci si attendeva e in parte una prova di orgoglio e di riscatto si è avuta dalla Roma.
A Londra infatti i giallorossi ancora in emergenza infortuni hanno tenuto testa allo squadrone Chelsea che poi tanto squadrone non ha dimostrato di essere, grazie a mio modo di vedere a una Roma attentissima a chiudere tutti gli spazi, a tratti catenacciara e pronta a ripartre  grazie alle invenzioni di un fantastico Francesco Totti che sembra completamente ristabilito.
Ma partiamo dal principio complici gli ultimi forfait in ordine di tempo di Pizarro e Juan la Roma scende in campo con Doni in porta, linea difensiva da destra a sinistra con Cicinho, Mexes, Panucci e Riise a centrocampo Brighi e De Rossi davanti alla difesa con Totti prima punta supportato da Vucinic, Taddei e Aquilani. Partita molto equilibrata, nel primo tempo un'occasione per parte con Lampard che scheggia l'incrocio su una precisa punizione e con Brighi che liberato da una magia di Totti viene anticipato al momento del tiro. Il secondo tempo è la fotocopia del primo, con i londinesi che si rendono pericolosi solo su calci piazzati e dopo un mezzo miracolo di Doni su Kalou la Roma capitola grazie ad un preciso colpo di testa di Terry. Purtroppo una partita cosi equilibrata e combattuta poteva essere decisa solo da un calcio piazzato e purtroppo per noi lo ha deciso il Chelsea. C'è da dire ad onor del vero che la squadra inglese era orfana tra gli altri di Drogba particolare non da poco visto che Anelka è stato praticamente annulatto da Mexes.
Che dire preferisco vedere in questo caso il bicchiere mezzo pieno, prestazione maiuscola non è stata ma una prestazione rabbiosa si, piano piano stiamo recuperando qualcosa anche se continuiamo con gli alti e bassi, il capitano sta bene e attendiamo da lui ancora il ritmo partita ottima la difesa che praticamente non ha concesso nulla, insomma i presupposti per risalire da questo baratro ci sono tutti ora sta ai giocatori rendersi conto che la maglia che portano pesa e anche parecchio e quindi prestazioni come quella di domenica contro l'Inter non devono piu ripetersi.
Infine voglio spendere due parole per un giocatore che non è mai al centro dei riflettori ma per voglia, cattiveria, non mollare mai e dedizione meriterebbe di starci: il suo nome è Matteo Brighi....tutto cio che io personalmente vorrei vedere, ieri sera fino al 90° lo vedevi correre su quel campo a recuperare palloni su palloni, falciare ed essere falciato per poi vedere la sua espressione concentrata e con la gomma in bocca vedere i suoi occhi e leggerci dentro: << non è come pensate io qui ci sto e combatto per esserci >>....in pratica tutto cio che dovrebbero fare i giocatori della Roma.
October 19

ROMA-INTER 0-4

All'Olimpico di Roma oggi è andata di scena la fine di tutti i sogni di gloria di una squadra che pian piano sta distruggendo tutto cio che con fatica ha costruito in questi anni.
Sul banco degli imputati tutti nessuno escluso: giocatori che in campo sono poco concentrati e hanno limiti tattici e tecnici imbarazzanti, l'allenatore che dovrebbe trovare la soluzione a determinati tipi di problemi e la società che visti i risultati ha sbagliato tutto in sede di campagna acquisti.
Le premesse c'erano tutte per la serata della svolta con il Capitano finalmente dal primo minuto e una partenza grintosa e a viso aperta con i giocatori giallorossi convinti su ogni pallone, ma come succede spesso in questa stagione al primo errore si viene puniti e cosi Cicinho sbaglia il fuorigioco e Ibrahimovic segna l'1-0 dopo soli 5 minuti. La Roma ce la mette tutta ma purtroppo ad onor del vero l'Inter è troppo brava a difendersi, a chiudere tutti gli spazi cosi e in contropiede grazie allo svedese in serata di grazia fà malissimo e si rende pericolosissima.Il primo tempo si conclude con un'azione clamorosa capitata sulla testa di Vucinic. Quando nel secondo tempo tutti si aspettano una Roma arrembante e incazzata ecco che arriva il gol di Ibrahimovic ancora una volta dopo soli 4 minuti grazie ad un prezioso scivolone di Loria. Come sempre a questo punto la Roma si sgretola, non gioca piu e matematicamente prende il 3 e 4° gol nel giro di 10 minuti.
Se da un punto di vista la squadra ha giocato paradossalmente meglio rispetto alle altre prestazioni di questa stagione, questo è ancora più grave perchè evidentemente siamo proprio dei brocchi. Totti torna in campo dopo 6 mesi , tocca 3 palloni e crea 3 occasioni per la Roma questo mi sembra troppo poco. Riise è troppo insicuro in difesa e non sta dando alla squadra quell'esperienza che ci si aspettava da lui, Loria è semplicemente scandaloso e ancora una volta mi chiedo perchè non è stato rinnovato il contratto a Ferrari che sta giocando benissimo nel Genoa e poi Menèz non viene utilizzato per evidenti carenze fisiche e tecniche. Ora la domanda da porsi è: la soluzione qual è?Io sono sincero NON LO SO; è sinceramente straziante questa situazione e non dimentichiamoci che la qualificazione in CL è di vitale importanza per noi visto il nostro famoso autofinanziamento.
Speriamo che Spalletti riesca a metterci una nota, ma sinceramente non ci credo più. IN ONORE DELLA MAGLIA
 
 
October 18

ROMA-INTER

Archiviata la settimana azzurra nella quale l'Italia ha confermato che con Lippi non ce nè per nessuno, si ricomincia con il campionato.
La Roma trova l'Olimpico l'Inter di Mourinho e lo fa con una difesa ridotta ai minimi termini viste le squalifiche di Panucci e Mexes, mano pesante del giudice sportivo per il francese che si è beccato ben 3 giornate di squalifica più 60 mila euro di multa dalla società, anche se Spalletti può tirare un forte sospiro di sollievo visto i recuperi di Tonetto, Pizarro e del CAPITANO  Francesco TOTTI che dovrebbe prendere parte alla partita almeno per mezz'ora.
Se all'orizzonte dal punto di vista infortuni si vedono schiarite, non bisogna dimenticare che nonostante le assenze pesanti degli squalificati e degli ancora infortunati Cassetti e Baptista, Aquilani in forse per un principio di influenza e con un convalescente Juan che ci sarà stringendo i denti il risultato può e deve essere la vittoria perchè anche se alla 7° giornata ci giochiamo la stagione in questa partita visto il nostro disastroso inizio e la nostra distanza dai nerazzurri di 6 punti.
Spalletti come detto in difesa ha gli uomini forzati quindi la Roma dovrebbe scendere in campo così: Doni in porta, difesa da destra a sinistra con Cicinho, Loria, Juan e Tonetto a centrocampo De Rossi e Pizarro davanti alla difesa con Vucinic prima punta con a supporto Menèz Perrotta e Taddei.
Che dire ancora, personalmente spero che questa partita ci faccia ritrovare la voglia di giocare che nelle scorse partite e sembrata un po mancare. In fondo anche a livello psicologico questa partita potrebbe segnare la svolta psicologica tanto decantata dai giornali.
October 11

AHIME

Non ho voluto e non voglio commentare la partita di Siena perchè altrimenti sarei ingrato nei confronti di molte persone. La squadra non c'è, la difesa non c'è e mai mi sarei aspettato di dover rimpiangere Matteo Ferrari proprio alla vigilia di un match tanto delicato come quello contro l'Inter.
Ovviamente le attenuanti a questo inizio cosi disastroso ci sono ed è inutile starli ad elencare nuovamente, gli infortuni ci dimezzano la rosa, l'ultimo in ordine di "apparizione"quello di Baptista. Un dubbio però mi sorge: come mai tutti questi infortuni?Insomma parliamoci chiaro mai nell'era Spalletti ci sono stati tutti questi infortuni a livello muscolare e poi cosi gravi?
A mio avviso è stata sbagliata la scelta della preparazione atletica, si è pensato che partendo per ultimi e con una preparazione in un certo modo avremmo pagato all'inizio ma la forma sarebbe durata di più per arrivare in primavera in una certa maniera. Purtroppo i conti sono stati fatti molto male, soprattutto non è stato considerata la mole di partita di questo avvio di stagione ed infatti ne sono derivati carrelli di affaticamenti muscolari, contratture e stiramenti.
Che dire, questo momento sicuramente passerà e torneremo ad essere grandi ma ad una condizione: che torniamo ad essere un gruppo e che torniamo a giocare con la fame di chi deve vincere qualcosa di importante, perchè noi non abbiamo ancora vinto niente.
 
 
 
ROMA RIALZATI IL MONDO TI GUARDA
 
 
October 01

BORDEAUX-ROMA 1-3

La Roma a Bordeaux trova la prima vittoria in trasferta quest'anno e in concomitanza col pareggio del Chelsea con i romeni del Cluji si rifà sotto prepotentemente alla conquista del primo posto del girone.
Roma tutt'altro che bella quella di scena in Francia. Sin dal primo minuto si rivede la solita Roma di quest' anno molle sulle gambe, con grandi difficoltà nell'impostare la manovra, poca concetrazione in difesa ed in virtù di queste mancanze Gorcouff trova un gol straordinario e porta i francesi meritatamente in vantaggio. La partita a questo punto la fa solo il Bordeaux, la Roma non riesce ad uscire dal pressing e anche in superiorità numerica, a causa della giustissima espulsione di Henrique per una gomitata a Perrotta, rischia di subire il secondo gol. La svolta accade nella ripresa quando su un corner battuto magistralmente da De Rossi, il portiere francese sbaglia totalmente l'uscita e Mirko Vucinic lo punisce con un colpo di testa imperioso. Da qui in campo c'è solo la Roma che prima raddoppia con una punizione pazzesca di Julio Baptista subentrato ad uno spento Menèz e poi sempre con il brasiliano mette in fortino il risultato.
Personalmente la goduria è tanta ma non per il risultato, ma perchè per la prima volta nella mia vita vedo la Roma giocare malissimo e vincere 3 a 1 e per di più segnare 2 dei 3 gol su calci piazzati.....pazzesco. Nella serata delle contraddizioni, vorrei sottolineare come gli autori dei gol oggi compivano gli anni: Vucinic 25 anni e Baptista 27 anni ma questa sera il regalo ce l'hanno fatto loro a noi.
Che dire bisogna migliorare ancora tantissimo, la Roma è ben lontana dal suo proverbiale gioco, ma con il recupero degli infortunati e di una giusta forma fisica le prospettive sono rosee.
DAJE ROMA DAJE.
September 28

ROMA-ATALANTA

FINALMENTE una prestazione di carattere da parte della Roma, che sebbene lontano dalla vera squadra giallorossa conquista 3 punti che muovono la classifica e danno morale in vista della delicata e quasi decisiva sfida di CL con il Bordeaux.
La Roma di oggi è una Roma rimaneggiata, Spalletti ha le scelte forzate e si affida a Doni in porta, Cicinho Panucci Mexes e Riise in difesa, Brighi e Aquilani in linea mediana, Vucinic unica punta supportato dal trio Menèz, Perrotta e Taddei. Partita sostanzialmente noiosa dove la Roma fa il gioco a centrocampo e l'Atalanta prova a ripartire affidandosi alle sponde dell'ottimo Floccari. Panucci segna il 3° gol stagionale grazie alla deviazione determinante di Manfredini e Vucinic si sblocca grazie ad un assist rimpallato di Menèz.
Che dire ottimo Cicinho e il sempre verde Panucci, Brighi non ha fatto rimpiangere De Rossi, Mexes ha fatto sentire il suo ritorno dando sicurezza al reparto arretrato e Menèz si è visto in crescita.
Attendiamo tutti una Roma arrembante in Francia con la speranza di recuperare qualche infortunato di lusso.
September 27

TANTI AUGURI CAPITANO

images32 anni fa a Roma nel quartiere di Appio Latino nasceva il nostro capitano nonchè simbolo della Roma e di Roma Francesco Totti. Infatti da quando ha esordito con la maglia giallorossa nella stagione 1992/93 contro il Brescia, Francesco è il vessillo di questa nostra squadra ed è uno dei giocatori più forti italiano di tutti i tempi. Da buon romano e romanista ha dovuto fare i conti con tutte le mal dicenze e le cattiverie sia dal punto di vista calcistico che dal punto di vista puramente personale, venendone però fuori alla grande e zittendo tutti a suon di numeri.

 
  • 396 PARTITE GIOCATE IN SERIE A
  • 165 GOL REALIZZATI IN SERIE A
  • 58 PRESENZE IN NAZIONALE
  • 9 GOL SEGNATI IN NAZIONALE
  • 510 PRESENZE TOTALI CON LA MAGLIA GIALLOROSSA
  • 205 GOL COMPLESSIVI CON LA ROMA
  • 1 SCUDETTO
  • 2 COPPE ITALIA
  • 2 SUPERCOPPE ITALIANE
  • 1 COPPA DEL MONDO CON LA NAZIONALE ITALIANA
  • 1 SCARPA D'ORO
 
FRANCESCO spero che ti rimetta al più presto e che ci dia una mano a tirarci su.....
 
 
TANTI AUGURI E GRAZIE FRANCESCO PER AVER DEDICATO LA TUA VITA E LA TUA CARRIERA A QUESTA MAGLIA.
 
 
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CURVA SUD

 

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La Curva Più Bella Del Mondo

 

Bruno Conti

 

Agostino Di Bartolomei